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01/10/2006

FRAMMENTI

Intanto La macchina ideale - questo romanzo a cui voglio molto bene - ha compiuto quasi quattro mesi.
E' finito su qualche giornale, è andato nelle librerie e in mano a qualche lettore.
E' un libro che ha tempi lunghi, così come è nella filosofia dell'editore, che non fa libri "a scadenza".

Gli editori, anzi le editoresse della UntitlEd hanno aggiunto, sul sito, anche alcune pagine di anticipazioni. Ne metto qua sotto una.
Il disegno lo metto qui perché è stato uno stupore che mi ha colto quando il libro era ancora in gestazione. Una delle editoresse ha visto una delle figure più impressionanti del mio libro e con otto-nove righe l'ha fatta diventare una vamp-montagna-gigantessa.
Per il resto delle anticipazioni maanche per il complemento di altre immagini e qualche frammento di comunicazioni e delle fasi di elaborazione del libro c'è molto nel sito di UnitlEd edizioni:
http://www.untitlededitori.com/copia-catalogo/












postato da: mics alle ore 22:32 | link | commenti (11)
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Commenti
#1   02 Ottobre 2006 - 09:11
 
oh, accidenti, può essere, che noi cincischiamo coi disegnini invece di fare promozione...
è che certe volte ti viene più spontaneo dire "guarda qua!" che lavorare furbescamente sul pre-giudizio, su quello che il lettore già sa di volere, sul "ti piacerà senz'altro perché bla-bla". Tutta la nostra politica di presentazione dei libri è basata sul "guarda qua", su un tentativo di condivisione dello stupore...
beh mi chiedo, a parte Untitl.Ed, ma anche non a parte, se si possa davvero, in Italia, fare un'operazione del genere. Se ci siano davvero occhi disposti a guardare dove qualcuno indica, solo per la bellezza per la stranezza della figura, e a farsi invogliare da un disegno fatto dormendo e da righe (versi? ululati? cosa?) che provengono da un sogno...
Da editrice, dovrei avere una risposta in tasca. E invece, mannaggia, non ce l'ho - mi sarà caduta...

untitled io
utente anonimo

#2   03 Ottobre 2006 - 00:50
 
la condivisione dello stupore, bello
utente anonimo

#3   04 Ottobre 2006 - 11:37
 
non capisco ...1 è una specie di mea culpa di marketing?
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#4   04 Ottobre 2006 - 11:59
 
mea culpa?
voglio parlare del mio libro. mi interessa.
utente anonimo

#5   04 Ottobre 2006 - 12:00
 
quest'ultimo ero io, mics sloggato
utente anonimo

#6   05 Ottobre 2006 - 10:14
 
questo lo avevo capito... va beh cretina... mi riferivo al contenuto del commento numero uno, che pareva dolersi di non avere più mezzi di, appunto, promozione o marketing, che dir si voglia.
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#7   05 Ottobre 2006 - 10:44
 
tentativo di condivisione delle stupore mi sembra bellissimo
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente hladik

#8   07 Ottobre 2006 - 10:09
 
il tuo libro l'ho letto tra ierisera e questa mattina. ho comprato la terna incellophanata (alcuni pezzi li ho già regalati a destra e a manca, sfusi) e ho cominciato da te, e non era previsto, mi sembrava il più distante.
tu mi sembravi il più distante. trapelava pochissimo, come da una forte protezione, attorno.
mi è piaciuto molto (per quel che significa) ed è una sorpresa, per me.
capisco untitled io che parla di un tentativo di 'condivisione dello stupore'. immagino, senza saperlo davvero, cosa dev'essere stato intuire, poi volere, poi tenere questa cosa tra le mani e farla nascere. la trepidazione e il ritmo rotto del respiro, forse numerose apnee.
lascerò sedimentare.
intanto i complimenti a te e alle editrici per questa creazione comune.
a.
utente anonimo

#9   07 Ottobre 2006 - 10:56
 
e le sorprese non finiscono qui.....
ho trovato l'infame Rebeschin, e certo non era proprio lui che cercavo, in un post del ventisei settembre duemilatre. viene da lontano, l'infame, e va lontano.
:)
a.




utente anonimo

#10   07 Ottobre 2006 - 22:14
 
Cara a.
credo che tu possa capire che cosa significa sentirsi dire "il tuo libro l'ho letto tra ierisera e questa mattina".
Perché se si scrive non per la fama, non è per orgoglio non è per romanticismo, (per me) è per ripetere lo stupore la meraviglia il rapimento di quando ho letto dei libri e vorrei rifare quell'esperienza e possibilmente farla ripetere ad altri.
Ci siamo visti? Forse a Trieste? Dici che ero distante... non so... c'era il mare, forse ero occupato da quello, oppure c'era questa agitazione del libro, confesso che quando c'è della scrittura intorno divento serio.
Per lo stupore: di stupore parla hladik: questo hladik quando è in carne e ossa è un mio caro amico, è un supersperto di musica classica e ne scrive benissimo: i passi della "Macchina ideale" in cui si tratta di musica quasi tutti li ha scritti per buona parte lui, nel senso che li ho ripresi manipolati rielaborati me nme sono appropriato, ovviamente con il suo consenso. Questo è stato un gioco di condivisione bellissimo nel libro.
La cosa da ridere è stata questa. Gli ho detto: "Ascolta Carlo, non arrabbiarti, però sappi che il protagonista del libro quando scrive le cose che vengono da te è quasi sempre ubriaco". "Ah", ha detto hladik/Carlo, ed è stato contento, perché quel qualcosa di estatico e dionisiaco che c'è nell'abbandono musicale lui lo condivide.
L'infame Rebeschin fa parte di una storia dell'infanzia dentro la storia generale. Sono affezionato a quel ragazzino chiuso nel laboratorio di scienze, l'ho conosciuto.
grazie ancora
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#11   07 Ottobre 2006 - 22:16
 
ancora sull'infame Rebeschin. Qualche brano che viene dal blog c'è nel libro, ma poche cose, tre o quattro brani in tutto, e se poi vai a guardare sono molto rielaborati. Il blog mi serve poco come officina per la narrativa, si lavorano pezzi diversi.
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